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Artificial intelligence will introduce new opportunities for innovative companies.

L’intelligenza artificiale e l’ascesa delle macchine riservano grandi opportunità

  • 04gen 18
  • Mikhail Zverev Head of Global Equities, Standard Life Investments

Mentre l’intelligenza artificiale (o anche IA) si sposta progressivamente dal regno della fantasia a quello della realtà, si generano opportunità e rischi di cui gli investitori dovranno tenere conto nel 2018. Le potenzialità dell’IA furono sottovalutate nel 2015 quando il programma AlphaGo di Google DeepMind riuscì a battere il campione del mondo in carica di Go, un gioco da tavolo cinese estremamente complesso.

Nel 2017, DeepMind ha annunciato che il suo nuovo programma di intelligenza artificiale AlphaGo Zero ha battuto l’originale AlphaGo per 100 volte a zero. Oggi l’informatica consente la raccolta, l’archiviazione e l’analisi di enormi set di dati necessari per emulare le capacità di calcolo del cervello umano. Tutto ciò non suscita solo speranze, queste novità incutono anche il timore che il lavoro manuale possa essere rimpiazzato dai robot e i processi decisionali affidati ad algoritmi. L’ultimo iPhone Apple è un esempio commerciale di questo processo: oggi, il riconoscimento facciale basato sull’IA funge da password per sbloccare l’iPhone X. Un altro esempio sono gli algoritmi di Google che, nel 2012, hanno imparato a rintracciare video di gatti su YouTube. I ricercatori del colosso di internet hanno creato una rete neurale fatta da 16.000 processori di computer con un miliardo di connessioni che ha raggiunto un’accuratezza del 75%. Alla macchina non è mai stato insegnato cosa fosse un gatto durante la preparazione. Jeff Dean, Senior Fellow di Google nonché responsabile dello studio, ha dichiarato al New York Times: “In sostanza, ha inventato il concetto di gatto”. Da allora, sono stati compiuti progressi incredibili.

La tecnologia genera opportunità

Comprendere la tecnologia sottostante a questi traguardi ci aiuta a identificare le opportunità d’investimento che potranno presentarsi durante il 2018. Molti settori si basano sulla raccolta di grandi insiemi di dati. Se l’intelligenza artificiale può già contribuire a identificare schemi e a prendere migliori decisioni in minor tempo, potrà concorrere anche a incentivare le vendite, a tagliare i costi e persino a salvare vite. Questi sviluppi hanno offerto nuove opportunità alle imprese innovative. Prendiamo NVIDIA, una società statunitense di semiconduttori. In origine si occupava di sviluppare processori grafici per accelerare l’elaborazione di immagini in 3D, un prodotto che ha trainato il boom dei videogame. Ma i chip che alimentano la grafica 3D sono in grado di svolgere anche le operazioni finalizzate al machine learning. I chip NVIDIA sono pertanto diventati componenti essenziali di questi sistemi. Di conseguenza, il fatturato della società è aumentato e la sua quotazione azionaria è cresciuta di oltre otto volte negli ultimi tre anni.

Siamo ancora agli albori dell’intelligenza artificiale.

Se questa tecnologia può consentire alle imprese di identificare informazioni preziose e migliorare i processi decisionali, cresce anche l’incentivo a raccogliere e archiviare dati. Tesco, grande retailer del Regno Unito, vuole che ogni elemento infrastrutturale dei suoi punti vendita, dai carrelli alle casse fino agli scaffali, sia in grado di generare e conservare dati. Queste informazioni possono contribuire a controllare i costi e a incentivare le vendite grazie all’uso intelligente delle informazioni sulle abitudini d’acquisto dei clienti. Ma l’ascesa dell’intelligenza artificiale porta buone notizie anche all’industria dei semiconduttori. La domanda di chip di memoria prodotti da società come Samsung Electronics è già sostenuta e si sta rafforzando. Questo trend concorrerà a stimolare la crescita.

Big data, l’asset del futuro

Le società che raccolgono grandi insiemi di dati potranno trarre vantaggio da questo loro asset. Facebook, Amazon e Google dispongono di immensi quantitativi di dati sui propri utenti e stanno investendo attivamente nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2018, prevediamo che l’attenzione degli investitori potrebbe rivolgersi piuttosto a opportunità emergenti in nicchie specializzate, come la sanità, che possono essere molto promettenti.

La compagnia assicurativa americana United Health conta uno degli archivi di dati più grande del settore.

La società monitora i dati sulla salute di decine di milioni di pazienti, dalle prescrizioni di medicinali alle visite ospedaliere e si sta avvalendo dell’intelligenza artificiale per identificare i primi segnali di un cambiamento nella salute dei suoi clienti. Il management della società parla con entusiasmo della possibilità di individuare i soggetti a rischio di diabete molto prima che si sviluppi e di intervenire precocemente per aiutare i clienti a gestire o prevenire la malattia.

Chi potrebbe essere penalizzato?

È innegabile che l’intelligenza artificiale rappresenti anche una minaccia per alcuni modelli di business esistenti.

Gli algoritmi sono già in grado di rispondere efficacemente a semplici domande informatiche, riuscendo di fatto a replicare un helpdesk di assistenza alla clientela. Esistono sistemi di IA capaci persino di rivedere documenti legali basilari. Oggi, queste mansioni sono svolte da società di servizi informatici e di esternalizzazione dei processi aziendali.

A sopravvivere saranno le società capaci di adattarsi, automatizzando queste attività e orientando la propria offerta verso servizi a più alto valore aggiunto.

La velocità con cui l’intelligenza artificiale è progredita ha dell’incredibile e non è ancora possibile prevedere appieno l’impatto che avrà sull’industria e sulla società. Per il momento, ha già creato un notevole valore offrendo opportunità reali e tangibili. Un buon investimento nel 2018 sarà in quelle società che non soltanto dispongono dei dati ma che sapranno anche come utilizzarli.





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