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Previdenza e risparmio: strategie a prova di indice demografico

Welcome to new Frontiers!

  • 03nov 17
  • Kevin Daly Senior Investment Manager, Fixed Income - EMEA

Oggi i mercati di frontiera sono diventati una componente importante dei mercati emergenti e rappresentano un’interessante opportunità di investimento. In passato venivano visti dagli investitori come un’unica entità e si riteneva che venissero trainati dalle materie prime. Non è più così.

1. Qual è la definizione di mercati di frontiera? Cosa sono? Quali sono i più promettenti e perché?

Con mercati di frontiera spesso si fa riferimento a Paesi in via di sviluppo e di piccole dimensioni, con un rapporto tra reddito pro capite e Pil basso e mercati finanziari locali non ancora sviluppati. Non tutti questi Paesi però sono piccoli. Per esempio, la Nigeria ha una popolazione di 180 milioni di abitanti e si prevede che, entro il 2050, sarà il quarto Paese al mondo per dimensioni. Fino a poco tempo fa l’Argentina era considerata un Paese di frontiera ma non appartiene più a questa categoria se consideriamo il mercato obbligazionario, mentre gli investitori azionari la considerano ancora un Paese di frontiera. I Paesi di frontiera dove rileviamo interessanti opportunità di investimento sono Nigeria, Egitto, Sri Lanka, Mongolia e Ghana.

2. Per quanto riguarda la crescita del Pil, il Mozambico è considerato uno dei Paesi più promttenti. Spesso, dietro alla crescita (prevista) dell’Africa c’è la Cina, con un approccio caratterizzato da grandi ineguaglianze sociali e dall’indifferenza per i diritti umani. In che modo selezionate una società? Prestate attenzione alle problematiche etiche, oppure queste considerazioni non rientrano nella vostra analisi?

La crescita è in accelerazione in Mozambico, tuttavia non lo consideriamo un’opportunità di investimento interessante poiché attualmente è insolvente su Eurobbligazioni e prestiti consorziali. Inoltre, non ha ancora riallacciato i rapporti con l’FMI e i donatori internazionali, interrotti a fronte delle preoccupazioni per la mancanza di trasparenza evidenziata durante i controlli sull’utilizzo dei prestiti esteri in default. Finché questi problemi non saranno risolti, è improbabile che investiremo in Mozambico.

La Cina è stata e continuerà ad essere il principale erogatore di prestiti ai paesi dell’Africa sub sahariana, principalmente per progetti infrastrutturali.

Tra le aree di alto profilo che hanno ricevuto investimenti importanti dalla Cina ci sono le ferrovie in Kenya e Etiopia. Le nostre decisioni di investimento non tengono conto degli aspetti etici poiché ci concentriamo sulla sostenibilità del debito, per quanto i Paesi che presentano indicatori di scarsa governance associati a fattori etici vanno valutati con prudenza in termini del rischio di insolvenza. Questo aspetto può avere, a sua volta, un impatto sulle nostre decisioni di investimento. Il Mozambico è l’esempio di come la condotta dal punto di vista etico del precedente governo ha spinto l’FMI e i donatori internazionali a congelare gli aiuti finanziari. I leader attuali provenienti dallo stesso partito Frelimo non hanno voluto procedere con le accuse di frode contro il vecchio regime.

3. Qual è la sua opinione sui mercati dei titoli sovrani e delle obbligazioni societarie? Nel vostro fondo c’è una percentuale elevata di crediti bancari. Per quale motivo?

Continuiamo a rilevare opportunità interessanti in titoli sovrani in valuta forte e in valuta locale e in obbligazioni societarie in valuta forte nell’ambito del fondo di frontiera.

Le obbligazioni dei Paesi di frontiera consistono prevalentemente in titoli sovrani, anche se negli ultimi anni sono aumentate le emissioni di titoli corporate.

4. Qual è la correlazione con gli altri fondi di frontiera e con i mercati emergenti e sviluppati?

Storicamente, le obbligazioni di frontiera in valuta forte hanno espresso una correlazione negativa con i Treasury e per questo possono avere qualità difensive in caso di rialzo dei rendimenti dei titoli del Tesoro. Le correlazioni con altri Paesi di frontiera sono maggiori rispetto ai principali mercati emergenti come Brasile, Messico, Turchia e Russia. Quanto alla concorrenza, ci sono solo quattro fondi specializzati nei Paesi di frontiera. Potrebbe esserci una correlazione elevata con Global Evolution, ma noi investiamo di più in obbligazioni societarie, mentre loro puntano di più sulle obbligazioni in valuta locale.





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